La questura ha emesso cinque fogli di via, della durata variabile tra uno e tre anni, e sette avvisi orali nei confronti di alcuni esponenti dell’area anarchica coinvolti nelle proteste legate allo sgombero del campetto Castorani a Giulianova, avvenuto un mese e mezzo fa. Secondo quanto riportato in una nota ufficiale, gli attivisti si erano già resi responsabili di imbrattamento, danneggiamento e minacce contro membri dell’amministrazione comunale e il sindaco, culminate in un’azione dimostrativa davanti al municipio, dove avevano vandalizzato il portone di ingresso.
I provvedimenti adottati sono conseguenti alle denunce per occupazione abusiva di terreni e spazi pubblici, oltre che per minacce gravi rivolte al primo cittadino. La questura ha sottolineato che le azioni intraprese dai manifestanti hanno avuto una valenza “antisociale ed extrapolitica”, con un impatto negativo sul mantenimento dell’ordine pubblico e della sicurezza, elementi considerati fondamentali per garantire una convivenza pacifica nella comunità.