HomeCon un piede a terraQuando le Scie chimiche facevano paura

Quando le Scie chimiche facevano paura

Chi si ricorda delle scie chimiche e del loro potenziale pericolo ?Vi è stato un tempo in cui le scie bianche lasciate nel cielo dalle code degli aerei seminavano dubbi e perplessità tanto che incutevano paura.

Orde di nuovi ” messia ” cavalcavano questa nuova teoria del complotto. 

E a cavallo delle scie chimiche, usando tutti i social network a disposizione, soffiavano sulle braci delle perplessità e dei dubbi e il fuoco era ben accesso.

Addirittura furono presentate delle interrogazioni parlamentari: assurdo ma vero.

Con tutti i problemi reali del Paese Reale, furono presentate e discusse in Parlamento le Scie chimiche.

Pensate che oltre il 17% della popolazione si era lasciata convincere del pericolo delle scie chimiche.

Gli aerei ormai facevano paura.

Ormai la teoria del complotto a danno dell’intera comunità era stato costruita e ben piantata in terra.

Oggi mi chiedo se quel tempo è passato davvero e se c’è qualcuno che ha ancora paura delle scie chimiche.

Di certo la moda nel parlarne è andata via.

Scemando ogni giorno di più e dissolvendosi proprio come si dissolve una scia nel cielo.

Penso che la paura non è mai una moda. La paura se ben costruita può diventare un ‘arma micidiale.

Anche io ho tanti dubbi e soprattutto a crearmi perplessità è quel 17 % di credenti.

Chissà? Forse in quella percentuale ci son gli stessi che credono che la terra sia piatta e che il Covid è stata tutta una finzione.

Comunque fuori c’è un cielo azzurro ed è molto bello alzare lo sguardo e perdersi per un momento in questo azzurro.

“Giacomo guarda nel cielo c’è un aeroplano”.

“Papà hanno fatto una croce”.

Pensandovi vi saluto

Francesco Barnabei

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1 COMMENT

  1. Ciao Francesco, ti ho sempre stimato, con questo articolo davvero penoso, il tono soprattutto. Dovresti studiare meglio le cose come vanno prima di parlare. Ma il tono soprattutto, così intento a ridicolarizzare, ad offendere i cretini che ci credono, che hanno paura, come dici tu. Io ad esempio, quelli come te, mi fanno tenerezza, anche pena a volte, in alcuni casi comprendo l’oblio di un tran tran quotidiano che non da tempo di riflettere e capire, ma comprendo che ognuno ha i suoi limiti, e questo non si può condannare, o ridicolarizzare appunto. Parli di pace scommetto, ma sei in guerra…hai dimenticato di parlare dei cretini che hanno paura di dare armi a Zelensky?

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